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ARIA DI CAMBIAMENTO
Erano le 7,30 ed eravamo
tutti lì ad aspettare il pullman che ci avrebbe
accompagnati in un viaggio entusiasmante ed unico, che
ci avrebbe fatto conoscere una nuova cultura, nuovi modi
di vivere, nuove persone.
Per noi della 3CL è
stato il nostro primo scambio, affiancati dalla 2FCLIL
con la quale abbiamo legato subito, formando un gruppo
affiatato.
Abbiamo soggiornato ad
Aubusson dal 31 gennaio al 6 febbraio e abbiamo ospitato
i nostri corrispondenti dal 21 al 26 marzo. Aubusson è
una piccola cittadina della Creuse, nella regione del
Limousin, immersa nella campagna e famosa per la
fabbricazione di arazzi. Chi ha soggiornato fuori da
Aubusson, ha potuto ammirare il bellissimi paesaggio
della campagna in inverno.
Quando eravamo in
viaggio e mancavano pochi chilometri non vedevamo altro
che campi, spazi naturali immensi e non riuscivamo ad
immaginare come sarebbe stata quella cittadina a noi un
po’ sconosciuta. Dopo 10 ore di viaggio eravamo
finalmente arrivati, però all’inizio non sapevamo come
comportarci, cosa dire e come muoverci tra quelle
persone con le quale non avevamo avuto nessun rapporto,
tranne attraverso qualche e-mail. Appena scesi dal
pullman abbiamo capito che dovevamo essere naturali,
senza avere vergogna o paura. L’accoglienza di questi
ragazzi del liceo E. Jamot è stata bellissima.
Il giorno dopo il nostro
arrivo ci siamo radunati nell’atrio del liceo con i
nostri corrispondenti. Abbiamo visitato la scuola e
preso parte ad alcune lezioni. Abbiamo notato
inevitabili differenze fra l’ITC TOSI e la scuola
francese che ci ha ospitato, riguardanti le regole da
seguire, l’organizzazione didattica, il momento della
mensa.
Il nostro scambio è
stato fitto di attività: pochi giorni ma vissuti davvero
intensamente. Abbiamo visitato città interessanti, tra
cui: Clermont Ferrand, Oradour sur Glane, Limoges,
Felletin e naturalmente Aubusson.
Questa esperienza ci ha
portato a crescere, a migliorare ed apprezzare tutto
quello che abbiamo, senza darlo per scontato. Abbiamo
imparato ad esprimerci, a rapportarci con altre persone
attraverso una lingua diversa dalla nostra. Abbiamo
capito che possiamo contare gli uni sugli altri nel
momento della fatica o quando si è un po’ giù di morale.
Abbiamo dovuto imparare a vivere al di fuori della
nostra routine, perciò siamo tornati stanchi ma
entusiasti del nostro percorso.
Dobbiamo ringraziare le
nostre insegnanti, prof. M. Negroni e prof. A. Urso,
nonché il Dirigente scolastico e lo staff dell’Ufficio
Scambi, che ci hanno dato l’opportunità di vivere questa
stupenda avventura.
3CL & 2FCLIL |