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Il 16 ottobre scorso, un venerdì, mentre tutti gli
studenti dell’ITC E. Tosi si accingevano ad entrare a
scuola per una ordinaria giornata di studio, undici
fortunati si incontravano all’aeroporto di Malpensa con
la prof.ssa Rita Reina per partire diretti in America.
Per molti di noi è un sogno realizzato. Per altri non
era la prima esperienza nel continente americano, ma ciò
che accomunava tutti noi era il viaggio e l’esperienza
che avremmo condiviso per 10 giorni della nostra vita.
Destinazione?! Chicago, la città del vento!
Un’esperienza particolarmente importante per noi
studenti che abbiamo avuto la possibilità di scoprire
una realtà extraeuropea molto differente da quella a cui
siamo abituati. Dieci giorni utili che ci hanno
arricchito sotto vari aspetti grazie anche alle numerose
visite educative a musei, strutture architettoniche,
parchi molto famosi e vasti, coi loro splendidi colori
autunnali, le fontane… Grazie anche alle nostre
rispettive famiglie ospitanti, impazienti di farci
visitare la città e di descrivercene i tratti
fondamentali, abbiamo vissuto un’avventura straordinaria
sorretta soprattutto dai legami interpersonali che
abbiamo stretto tra di noi e con i nostri amici
americani. Per quanto riguarda la città, ci è parsa
caratterizzata dal movimento sempre costante di auto e
persone che si affrettano lungo i marciapiedi,
dall’imponenza di bellezze architettoniche quali gli
altissimi grattacieli che abbiamo ammirato e che ci sono
stati presentati in maniera approfondita durante il tour
in battello sul fiume che attraversa Chicago (il Chicago
River). Altre peculiarità della città sono senz’altro la
pulizia, l’ordine ed il modo in cui la città è curata e,
last but not least, un ultimo elemento è il
multiculturalismo. Chicago è infatti una metropoli
cosmopolita, costituita da un’importante varietà
culturale caratterizzata da tolleranza ed integrazione
tra i diversi stili di vita, usi e costumi. Tutti questi
aspetti si rispecchiano all’interno della scuola che
abbiamo frequentato insieme ai nostri partner e di cui
abbiamo potuto notare e conoscere le differenze
organizzative e il diverso metodo di studio.
Un’esperienza molto singolare e particolare è stata la
visita al consolato italiano, che si trova al 18° piano
di un grattacielo del centro-città, dove abbiamo
conosciuto il console italiano Alessandro Motta che ci
ha illustrato il ruolo che ricopre, i suoi compiti e i
suoi doveri. L’intera avventura ci è stata resa
possibile grazie alla nostra scuola e con l’aiuto della
professoressa Reina che, avendo vissuto per tre anni
nella città, ci ha saputo trasmettere le forti emozioni
del vivere in una bellissima metropoli come Chicago.
Michela Zaccaro 5CC
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