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Chicago. Cosa ha significato per me?
Sicuramente una
grande esperienza, l’ennesima tra quelle proposte dalla
scuola, occasione di crescita e confronto. Confronto con
un paese vicino e lontano allo stesso tempo. Lontano,
sia geograficamente, sia culturalmente. Vicino, perché
conosciuto tramite la televisione che ce ne trasmette
una copertina lucida e stereotipata. E l’America, in
questo caso Chicago, è esattamente così, come ci viene
presentata dalle tv. Immensamente più grande, con quelle
sue strade sempre dritte e interminabili, ossessionata
dalle carte di credito, dal forte senso di appartenenza
alla scuola, dal cibo del fast food. Ma è anche
l’America che non si vede, dei mille contrasti, delle
mille etnie, delle zone più povere che raramente vengono
mostrate, della limousine di fianco all’homeless. È un
posto che aiuta a crescere, fare nuove esperienze,
adattarsi al diverso, che non sempre è quello che ci si
aspetta: per esempio aspettarsi di arrivare nella
classica famiglia statunitense, e trovarsi in una
famiglia di origine messicana, perché è anche questa la
tipica famiglia statunitense. E gli U.S.A. sono proprio
questo, il famoso melting pot. Mi ha colpito la frase di
una ragazza di origine ecuadoregna, che dopo aver
appreso che nella nostra scuola la maggior parte degli
studenti appartengono ad una sola “razza”, mi ha
risposto stupita di non riuscire ad immaginarlo. Ed è
questo che dobbiamo imparare da loro. Il rispetto per
persone di origini diverse, senza fermarsi alla
superficie, ma vivendoci insieme e conoscendole davvero.
Stefano Felli 5AL
Scontato dire che questo scambio
negli Stati Uniti, e precisamente a Chicago, ha lasciato
in me un ricordo meraviglioso e mi ha permesso di vivere
10 giorni lontana da quella che è la vita di ogni
giorno.
Personalmente sento di aver realizzato il mio più grande
sogno: fino a pochi mesi fa vedevo l'America come un
continente così lontano e mi chiedevo ripetutamente se
ci avrei mai messo piede. Ero ancora ignara che di lì a
poco il mio più grande desiderio si sarebbe realizzato.
Ciò che mi ha fatto rimanere a bocca aperta, oltre ai
paesaggi mozzafiato, è stata la disponibilità,
l'educazione e l'allegria dei partner, delle rispettive
famiglie e di tutti gli americani in generale.
Mi sono sentita completamente a casa, circondata da
mille comfort…seppur lontana dall'Italia ben 7000 km!
Insomma, mi sono ritrovata catapultata in un altro
mondo, che si è rivelato essere ancor più bello di
quello che mi immaginavo prima di partire da Milano
Malpensa.
Un'esperienza unica, indimenticabile, sublime,
sensazionale…forse queste parole non sono sufficienti
per descrivere “l’America”. Sento di aver aperto gli
occhi, di aver conosciuto una fetta in più di mondo, di
essere venuta a contatto con una realtà che è diversa da
ciò che mi aspettavo.
Tornerei indietro subito e senza esitare!
L'unica cosa che posso fare è consigliare agli studenti
delle futuri classi quinte di iscriversi allo scambio
internazionale, per provare sulla propria pelle cosa
realmente si provi in quel pezzo di Terra oltreoceano.
Federica Roncolato, 5 BL |
LANE TECH-CHICAGO: IL
RITORNO!!! Altri otto giorni da
trascorrere insieme! Sei lunghi mesi ci hanno
separati ma più di 7700 km di distanza non sono
riusciti a farci dimenticare gli uni degli
altri. Ad aiutarci i social network! Grazie a
questi luoghi d’incontro virtuali siamo riusciti
a restare in contatto, a confrontarci, a
raccontarci com’è la vita dall’altra parte del
mondo.
Le differenze tra l’Italia e gli USA sono
molte e non riguardano sola la lingua , la
cucina e gli imponenti grattacieli, ma anche le
nostre abitudini nella comunicazione tra giovani
che oggi si svolge principalmente tramite
internet.
Facebook è il social network prediletto dagli
italiani. Ci permette di inviare e-mail,
pubblicare foto, chattare o lasciarci messaggi
su bacheche online. Gli statunitensi invece
preferiscono la possibilità di creare una pagina
che rispecchi la propria personalità, come
offerto da Myspace.
A fianco di questi troviamo Twitter, che
permette di aggiornare istantaneamente la
propria pagina di profilo inviando un semplice
sms dal cellulare o una e-mail, ed è diventato
estremamente popolare, anche come avversario di
Facebook, grazie alla semplicità ed immediatezza
di utilizzo.
Vi è poi Msn, un programma di messaggistica
istantanea attraverso il quale è possibile
scambiarsi informazioni e conversare a coppie o
in gruppi di utenti. Parlando con i nostri
partner americani abbiamo scoperto che Msn è
molto meno usato in America rispetto all’Italia
in quanto le applicazioni e i servizi offerti
sono ridotti rispetto ad altri social network
che offrono ulteriori pregi quali la possibilità
di condividere file audio e video, di iscriversi
a gruppi di interesse comune e di ricevere
inviti a vari eventi. Msn anche se di minore
importanza è comunque molto conosciuto e
apprezzato, in particolare dai ragazzi. Abbiamo
inoltre individuato i vantaggi e gli svantaggi
dei vari tipi di social network. Le applicazioni
più utilizzate sono Facebook e Myspace, che
permettono di personalizzare maggiormente la
propria pagina, pubblicare delle foto e
comunicare attraverso chat o messaggi privati, o
anche pubblicare link e video. Twitter è meno
utilizzato, poichè offre meno servizi e non
permette di interagire con gli altri utenti.
Insomma i social network sono diventati parte
della nostra vita, l'abbiamo capito
confrontandoci durante l'ultimo incontro, sia
noi che i nostri amici li utilizziamo non solo
per comunicare ma anche per cercare persone con
cui abbiamo perso i contatti, ma vorremmo
ritrovare. Forse sono proprio i giovani
statunitensi che se ne servono di più, ci siamo
accorti infatti che le loro conoscenze in
materia erano al di sopra delle nostre, se
Facebook è conosciuto in tutto il mondo altri
social network, come Twitter, tra i giovani
italiani sono noti solo di fama senza essere
utilizzati.
Ci siamo quindi accorti di essere diversi in
tante cose ma anche molto simili tra noi. Che un
giovane cresca in Italia o negli Stati Uniti
sicuramente avrà l'occasione di conoscere questi
strani mondi virtuali che sembrano semplificare
la vita di tutti.
L’esperienza dello scambio perciò non è
terminata il 3 aprile, giorno in cui i nostri
amici di Chicago hanno lasciato l’Italia per
tornare nella loro città. Grazie ai social
network mantenere i contatti non sarà difficile
e speriamo di continuare a farlo per proseguire
le nostre amicizie oltreoceano e non perdere
quanto di più bello questo scambio ci ha dato:
la possibilità di condividere pensieri, momenti,
idee con ragazzi che vivono in un contesto
completamente diverso dal nostro, e che proprio
per questo ci hanno regalato esperienze uniche.
Tuttavia non dimentichiamo che, accanto agli
incontri virtuali, e molto più interessanti,
sono gli incontri reali che nessuno di noi
vorrebbe sostituire con una chat. L'esperienza
del viaggio, quello vero, in cui parti, arrivi,
conosci, ti confronti...è decisamente
insostituibile! E questo ha visto l'accordo di
italiani ed americani all'unisono.
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