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Lo scambio scolastico,
per 18 ragazzi e ragazze della 4CI e per 6 ragazze della
3AT, inizia il 22 ottobre 2009, giorno della partenza
per il Belgio, destinazione: IZEGEM.
Anche se molti
ragazzi non avevano mai preso un aereo fin a quel
momento, la paura era minore rispetto all’euforia di
cominciare questa avventura e anche al sonno, dato che
il ritrovo all’aeroporto
era stato fissato alle 5 del mattino.
L’emozione era
incisa sui volti di tutti, soprattutto di noi ragazzi,
ma in particolar modo anche sui volti delle nostre
professoresse accompagnatrici, Giselle Ricupero e Sara
Fringuellino.
Una volta partiti
da Malpensa con volo Easy-jet, siamo arrivati a
Bruxelles e, dopo aver preso il treno, verso le 11 del
mattino siamo arrivati a Izegem. Durante il viaggio in
treno siamo rimasti stupiti dalla vista di un paesaggio
completamente differente dal nostro.
Arrivati alla
stazione di Izegem veniamo accolti in modo molto
caloroso e cordiale dai nostri partner, i quali sono
venuti a prenderci direttamente in stazione e
successivamente cui hanno accompagnato a scuola.
La scuola
ospitante, l’Instituut de Pelichy, è una scuola
cattolica che è stata costruita in un convento. Nella
scuola si studiano materie differenti dalle nostre quali
cucito, economia domestica e soprattutto assistenza alla
persona.
Il tema principale
dello scambio era il volontariato e per i ragazzi
dell’Instituut de Pelichy consiste nell’aiutare
donne anziane in difficoltà, bambini, ragazzi in
ospedale e tutto
ciò che richieda un’opera di volontariato.
Dopo aver
socializzato con i nostri partner a scuola, abbiamo
raggiunto le nostre case dove abbiamo potuto finalmente
conoscere le nostre famiglie e riposarci un po’ prima
di passare la serata
in un locale tutti insieme.
Il giorno seguente
abbiamo passato una giornata tranquilla dedicata
alla visita della città di Izegem; dopo la scuola siamo
andati tutti al pub a bere qualcosa, dato che in Belgio
è usanza andare al pub dopo la scuola.
Per noi italiani i
pub belgi sono bellissimi, innanzitutto perché i prezzi
delle bevande sono molto inferiori rispetto a quelli dei
pub italiani e in secondo luogo perché la musica è ad
alto volume e perché, dato che fino a 18 anni non puoi
andare in discoteca, questi locali sono molto
frequentati da gente della nostra età.
Sabato, giornata di
riposo, ci siamo divisi in 2 gruppi con i propri
partner, alcuni sono andati a visitare la città di
Kortrijk, città con molti negozi per fare shopping,
mentre altri sono andati a pattinare sul ghiaccio.
Domenica invece
siamo andati al mare, a Oostende, città famosa situata
sulle coste del mare del nord e molto carina dal punto
di vista paesaggistico, dove ci siamo divertiti andando
anche in giro con dei mezzi a pedali simili a risciò.
Lunedì abbiamo
incominciato a parlare del tema del volontariato. Per
introdurre l’argomento, ci siamo divisi in 2 gruppi,
alternando lezioni di fiammingo a dibattiti e quiz su
tematiche sociali.
Legate a queste
discussioni sono state programmate visite guidate alle
città di Bruges, Gant e Ypres.
A Gant abbiamo
visitato il museo, un tempo manicomio, che aveva lo
scopo di curare le persone con difficoltà mentali e
cercare di reinserirle nella società.
Nel vedere
immagini, video e soprattutto strumenti che venivano
usati per curare le malattie mentali siamo rimasti molto
scioccati.
A Bruges , chiamata
la Venezia del nord,
ci siamo dedicati allo shopping e abbiamo
visitato la città. Si tratta di un città di grande
rilevanza turistica grazie alla presenza di numerosi
parchi e molti edifici risalenti ai primi anni del XIV
secolo.
A Ypres, una delle
prime città ad essere bombardate e rase al suolo
durante la I Guerra Mondiale, abbiamo visitato un museo,
un cimitero in memoria dei soldati inglesi ed uno in
memoria dei soldati tedeschi, caduti sui due fronti
durante la Grande Guerra.
Altra visita
d’istruzione è stata quella a Bruxelles, dove, con i
professori che ci facevano da guida abbiamo visitato il
palazzo reale e altri monumenti
storici.
Gli ultimi due
giorni li abbiamo dedicati al volontariato; dopo esserci
divisi in vari gruppi siamo andati in vari luoghi:
ospedali, scuole per l’infanzia, scuole per ragazzi
con problemi mentali e anche un ospizio.
Qui abbiamo potuto
aiutare persone in difficoltà e conoscere realtà
diverse da quelle che conosciamo.
In conclusione è
stata un’esperienza fantastica e preziosa per quello
che potrà riservarci il futuro.
Sono stati dieci
giorni bellissimi, grazie a tutti coloro che hanno reso
questa esperienza indimenticabile.
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