Le origini del Volontariato

 

Le origini del volontariato sono riconducibili al Filantropismo illuminato.

Il filantropismo fu una corrente pedagogica riformista nata in Germania nel XVIII secolo influenzata dall’illuminismo.

L’idea di base del filantropismo consiste nel rispetto e nell’amore per ogni uomo a scopo di uno sviluppo equilibrato ed armonico dell’individuo.

Questo programma di rinnovamento pedagogico era basato sulle teorie di Locke, Comenio e Rousseau.

L’esperimento avvenne in Germania nel XVIII secolo presso il Philantrophium, un istituto destinato alla formazione della classe dirigente che consisteva in tecniche didattiche innovative, incentrate sul gioco e sulla pratica, per far sì che imparassero e applicassero le nozioni ricevute in azioni di volontariato.

Se il XVIII secolo segna una tappa importante per quanto riguarda l’attenzione nei confronti del prossimo, c’è da osservare che gia nel 200 in India, con il buddismo l’individuo era portato ad abbandonare l’egoistica ricerca della salvezza individuale, per mettere in primo piano l’amore per il prossimo, poiché ogni uomo è un essere destinato all’illuminazione.

Ancor più importante era l’elemosina per i musulmani, poiché dalla predicazione di Maometto fino ai giorni nostri la Zanat (l’elemosina) diventa uno dei cinque pilastri dell’Islam, dunque un dovere per ogni musulmano.

Numerosi invece, nel Cristianesimo, sono gli episodi di volontariato come ad esempio nel periodo della peste a Firenze, con la nascita della prima confraternita di misericordia, inoltre in Italia sorgono i monti di pietà che erano una  istituzione finanziaria senza scopo di lucro nata verso la fine del XV secolo su iniziativa dei Francescani per erogare prestiti di limitata entità (microcredito) in cambio di un pegno.

Se in passato il volontariato era un sentimento altruistico del singolo individuo o un precetto fondamentale delle singole religioni, col passare dei secoli e il conseguente mutamento della società, l’uguaglianza e l’aiuto nei confronti del prossimo diventano un obbligo morale di cui le istituzioni e la collettività devono prendersi carico per evitare e prevenire il disagio sociale, l’emarginazione e per correggere inaccettabili condizioni di vita per i più deboli.

Si può dunque affermare che si è passati da un volontariato consolatorio ad uno dei diritti.

La conferma di questo cambiamento è la presenza di numerose leggi che tutelano i più deboli e la nascita di organizzazioni umanitarie quali:, Save the Children, Medici senza Frontiere, Unicef, Caritas e Emergency che è  una ONG italiana, fondata nel 1994 a Milano da Gino Strada e dalla moglie Teresa Sarti. Emergency è presente in Iraq, Repubblica Centroafricana, Sri Lanka, Cambogia, Afghanistan, Sierra Leone costruendo e gestendo ospedali per i feriti di guerra e per emergenze chirurgiche, centri per la riabilitazione fisica e sociale delle vittime di mine antiuomo e altri traumi di guerra, un centro per la maternità, posti di primo soccorso per il trattamento immediato dei feriti, centri sanitari per l'assistenza medica di base.
Molto importante è stato per queste associazioni è il 2001 poiché l’ONU ha proclamato l’anno internazionale del volontariato.