La Disabilità in Italia:
“La realtà come metro di giudizio“
Ogni giorno in Italia milioni di persone offrono il
loro tempo e le loro energie per aiutare gli altri: il
volontariato nel nostro Paese si presenta come una
realtà in forte crescita.
Italia è uno dei paesi al mondo con il più alto numero
di volontari.
Anffas Onlus – Associazione Nazionale Famiglie di
Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale – è
una grande associazione di genitori, familiari ed amici
di persone con disabilità che opera da più di 50 anni,
oggi è presente sull'intero territorio nazionale con 181
associazioni locali, 16 organismi regionali e 45
autonomi enti.
Lo scorso 6 febbraio gli alunni della 4CI
dell'ITCTOSI di Busto Arsizio insieme ai ragazzi belgi
hanno visitato la sede locale dell'ANFFAS. É
un'associazione privata che si occupa delle persone con
disabilità psichiche, motori e di comunicazione. Si
tratta delle persone dell'età compresa tra 30 e 50 anni
che sono sempre stati in famiglia, ma ora i genitori
sono invecchiati e non riescono più ad accudirli. Questa
fondazione è stata costituita dalle due associazioni
“Lioner International” e “Anffas” e non può essere
distrutta. I 5 imprenditori hanno portato 8 milioni di
euro, più altri 800 mila euro che sono stati versati dai
cittadini. La struttura sorge su un'area di 7000 m2 di
cui 1700 m2 occupati dalla costruzione principale, e può
ospitare solo 24 persone. Il presidente Bruno Tosi
:“Attualmente il centro ospita 12 persone, le famiglie
delle quali hanno effettuato una specifica richiesta.
Durante il giorno qualche volta loro visitano altri
centri dove svolgono diverse attività. Nel fine
settimana spesso le famiglie li portano a casa. Per ogni
disabile c'è una persona che lo controlla, che lo segue
durante tutta la giornata. Si tratta di un personale
qualificato; ora sono presenti 3 laureati, 5 diplomati e
4 personale dell'ASL.” Il signor Tosi ci ha fatto da
guida per tutto il tempo trascorso all'interno della
struttura e ci ha fornito alcune informazioni
interessanti sulle persone disabili che si trovano lì.
Oltre al personale che assiste i pazienti, tutti giovedì
c'è un dietologo che li controlla e modifica le loro
diete se c'è ne bisogno. I genitori dei disabili
appartengono alla media borghesia. La somma di denaro
necessaria da pagare al mese per ogni persona è di 3000
euro, di cui circa 600-500 sono pagati dalla famiglia,
700-600 dal Governo e per il resto dai privati.
“ Questi ragazzi accompagnati dal personale escono da
questo centro e vanno qualche volta al supermercato.
Comprano lo zucchero, il caffè ecc., e per loro questa
attività rappresenta un'enorme responsabilità.” : ci ha
spiegato il signor Tosi. I disabili vengono portati
nella piscina comunale due volte alla settimana. Per
ogni ragazzo c'è un istruttore laureato in fisioterapia
che li aiuta con i movimenti fisici.
All'interno della struttura troviamo due lunghi corridoi
in cui sono collocate le camere dei ragazzi. Ci sono
inoltre le sale da pranzo e di soggiorno, all'interno
delle quali troviamo dei divani comodi e nuovi, qualche
poltrona e una televisione. All'esterno hanno una grossa
sottostruttura dove possono mangiare in estate. Eccetto
due persone, i ragazzi dormono in due per ogni camera.
Le loro stanze sono sorvegliate di notte dal personale.
Viene eseguito anche un controllo dei corridoi
attraverso le telecamere, le quali non sono presenti
all'interno delle camere per una questione di privacy.
Ci sono inoltre dei rivelatori che avvertono se il
disabile sta fuggendo dallo stabilimento, e se ciò
dovesse accadere si attiva automaticamente l'allarme.
Ogni camera è dotata di un apparecchio televisivo
bloccato su sette canali. Il presidente Bruno Tosi : “
Una volta è capitato che un paziente è scappato. L'hanno
ritrovato dopo mezz'ora. Le situazioni del genere sono
molto pericolose non tanto per il disabile, quanto per
altre persone. Ed è proprio per questa ragione che hanno
bisogno di restare all'interno degli spazi chiusi oppure
do essere accompagnati dal personale. Fuori
dall'edificio c'è un giardino dove i ragazzi possono
sempre andare in estate senza loro accompagnatori, in
quanto sono sorvegliati dalle telecamere. All'interno
della struttura sono presenti 24 bagni, in quanto l'ASL
è obbligato a farlo per ogni disabile, alcuni dei quali
hanno delle vasche apposta per le persone che non sono
in grado di stare in piedi : c'è una specie di gru che
li solleva e li mette dentro la vasca ermetica. Il
personale dell'ASL controlla la temperatura di tutti gli
elettrodomestici presenti in cucina. “Abbiamo una grossa
responsabilità nei confronti di questi ragazzi”: ha
affermato il signor Tosi. Inoltre non possono utilizzare
il cibo portato dai genitori o dagli ospiti, il quale
invece deve essere confezionato con su scritto il
contenuto, il giorno in cui è stato fatto e la scadenza.
Non può essere usata nemmeno l'acqua in bottiglia; viene
usata quella contenuta dentro una macchina collegata con
l'acquedotto. Hanno anche una piccola palestra. Non
tutti pero possono usare gli attrezzi, a causa della
mancanza dell'equilibrio.
All'interno della struttura c'è un ragazzo molto
intelligente, il quale purtroppo ha i problemi motori.
Per aiutarlo a muoversi c'è una macchina che egli
controlla con una ruota presente sotto il mento. Inoltre
in testa ha un puntale che è necessario per usare il
computer o per disegnare. Questo ragazzo purtroppo ha
perso due anni fa il padre. Ad eccezione della sua
madre, altri genitori dei disabili hanno 75-85 anni.
Durante le vacanze di Natale ( dal 26 dicembre fino al 6
gennaio) ogni disabile, accompagnato da 2-3 ragazzi
volontari trascorre una vacanza in montagna alle terme.
Questi volontari rinunciano alle loro vacanze stive o
invernali per svolgere questo lavoro di volontariato.
Spesso si stabilisce un rapporto speciale, un legame di
affetto tra un volontario e un disabile.
La prima domenica del giugno è una giornata molto
speciale per i disabili. Vicino a Malpensa c'è una pista
di Ferrari controllata dove loro trascorrono quel
giorno, che è dedicato solo a loro. I ragazzi possono
anche girare dentro la Ferrari, ovviamente sotto la
massima sicurezza. Vengono organizzate anche le gare di
pesca. Si tratta di pesca sportiva protetta, durante la
quale c'è un istruttore e un volontariato per ogni
disabile. Una volta all'anno 10-12 di loro, che hanno
l'autorizzazione del medico, possono andare
all'aeroporto. Si tratta di un altro grande evento per
loro, durante il quale ovviamente tutto è riservato.
Le diverse attività sono sostenute soprattutto grazie
all'opera volontaria e gratuita di migliaia di volontari
e sostenitori amici di ANFFAS che, unitamente ai
genitori e familiari, concorrono al raggiungimento degli
scopi associativi.
Oltre alla prioritaria attività di promozione dei
principi di pari opportunità, non discriminazione ed
inclusione sociale e di tutela dei diritti civili ed
umani delle persone con disabilità e dei loro genitori e
familiari, numerose strutture associative gestiscono
servizi in regime di convenzionamento e/o accreditamento
con gli enti pubblici.
La carta dei servizi ANFFAS fissa gli standards ed i
livelli minimi di qualità a cui sono tenuti ad attenersi
tutti i soggetti che utilizzano il marchio ANFFAS. La
carta dei servizi fissa l'obbligo per tutte le strutture
associative dell'istituzione del S.A.I.? ( Servizio
Accoglienza e Informazione ) che offre servizi di
documentazione, informazione e segretariato sociale.
Tale servizio è collegato in rete e coordinato dal
S.A.I.? di ANFFAS Onlus Nazionale.
Una preziosa fonte di dati per stimare il numero dei
disabili in Italia sarebbe data dalla certificazione
dell'handicap, come previsto dall'art.4 della legge n.
104/92. Attualmente nel nostro paese il 2% della
popolazione è in condizioni di disabilità, di cui 1-2
milioni di ragazzi.
Presso ogni ASL sono istituite apposite Commissioni che
rilasciano varie tipologie di certificazione,
finalizzate ad accertare l'invalidità e lo stato di
handicap, a certificare la diagnosi nell'alunno
handicappato, a definire l'insieme di interventi
assistenziali nei confronti dell'anziano non
autosufficiente, a determinare le capacità residue della
persona disabile e delle sue potenzialità lavorative.
Per tali certificazioni, purtroppo, non sono ancora
stati adottati criteri di rilevazione né strumenti di
registrazione uniformi; inoltre, esse non sono quasi mai
riportate su supporto informatico né è mai stata
prevista una rilevazione statistica a livello nazionale.
Presso i Ministeri della Pubblica Istruzione e del
Lavoro e delle Politiche Sociali sono stati costituiti,
però, degli osservatori o dei gruppi tecnici, tra le cui
finalità vi è anche la revisione dei sistemi di
certificazione.
Uno sforzo di coordinamento per far dialogare le varie
tipologie di certificazione potrà portare a un sistema
coordinato di accertamento della disabilità, fornendo
così dati utili. L'istat, in quanto coinvolta in questi
organismi, lavorerà anche per giungere
all'organizzazione di rilevazioni statistiche coordinate
in tutto il territorio nazionale.
Un Osservatorio sulla disabilità sarà presto istituito
in Italia. Lo ha annunciato il sottosegretario al
Welfare, Eugenia Roccella, alla vigilia della Giornata
europea delle persone disabili e nel corso della
presentazione del “Libro bianco sull'invalidità civile
in Italia”. Fra le funzioni di questa nuova struttura, “
il monitoraggio dei servizi ai disabili e della spesa
sociale”. L'osservatorio servirà inoltre , aggiunge la
Roccella, a “ individuare le modalità di intervento e
rendere le associazioni protagoniste”.
Maryna Milevska
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