Busto Arsizio      Scharnebeck

 
La nostra Germania.

L'attesa è ormai giunta al termine. Siamo soli, nel cuore di una delle più importanti città europee: Berlino.

Teatro di grandi scontri e diversità nel passato, la capitale presenta ancora oggi, a vent'anni dalla caduta del Muro, un sottilissimo divario. Si può notare infatti, come la struttura degli edifici di Berlino Est sia meno innovativa rispetto alle moderne costruzioni della parte Ovest.

Estremamente significativo è senza dubbio l'impatto con il Muro, rimasto quasi del tutto intatto per una piccola sezione. Per sottolinearne la grandezza e celebrarne la caduta, si è deciso di tracciare una linea sull'asfalto che funzionasse come sostituzione alla parte della barriera, ormai abbattuta.

E' la sera del 29 novembre quando inizia la vera essenza dello scambio: il confronto con una nuova cultura, una nuova lingua, nuove abitudini di una casa e di una famiglia sconosciute e una voglia indescrivibile di assorbire quante più informazioni possibili.

Il giorno seguente, dopo il ritrovo presso il Gymnasium Scharnebeck, noi studenti italiani accompagnati da docenti e partners tedeschi, siamo partiti alla scoperta di Lubecca. In gruppi separati, al seguito di una guida, abbiamo quindi visitato la città, avvolti dalla tipica atmosfera natalizia, che caratterizza l'intera Germania nel periodo dell' Avvento.

Il giorno successivo, trascorso interamente a scuola, abbiamo dapprima avuto esaurienti spiegazioni sul sistema didattico e sull’organizzazione scolastica tedesca. Dopo la colazione offertaci dai padroni di casa, abbiamo iniziato a lavorare al progetto "La Germania prima e dopo la caduta del Muro", intervistando docenti, alcuni dei quali provenienti dall'ex DDR, ed esaminando i contrasti tra i due mondi: Est ed Ovest.

Durante la mattinata del quarto giorno, abbiamo assistito alle lezioni quotidiane nell'istituto per poi trasferirci a Lüneburg. Lì, abbiamo potuto ammirare la città e partecipare ad una visita guidata al caratteristico museo del sale.

A questa visita, la mattina successiva, è seguita quella ad Amburgo. In questa città abbiamo potuto percorrere (anche se solo parzialmente) il vecchio tunnel al di sotto del fiume Elba, contemplare la chiesa di San Michele, salire sul Michel, il campanile simbolo della città, ed il centro storico. Giunti al municipio, ci siamo immersi nel mercatino natalizio multicolore, dal fascino molto più marcato rispetto a quello di Lüneburg.

Nel corso dell'ultimo giorno, abbiamo avuto la possibilità di visitare la chiusa di Sharnebeck sul fiume Elba, tra la più grandi in tutta Europa, e di esporre i primi risultati del progetto. Questa è stata un'ulteriore occasione di confronto sull'esperienza vissuta. Da qui, è emersa chiaramente la nostra soddisfazione riguardo alle attività dell'intera settimana, poichè abbiamo potuto sperimentare una calorosa ospitalità e vedere dei paesaggi meravigliosi, nonostante il cattivo tempo. Inoltre, questi sette giorni sono stati di fondamentale importanza per il miglioramento delle nostre conoscenze linguistiche.

Speravamo che l'alba del giorno successivo, quello della partenza, non arrivasse mai. Tra abbracci e qualche lacrima, il pullman si è diretto verso l'aeroporto di Lubecca, da dove siamo partiti per ritornare in Italia.

Con tanta nostalgia nel cuore, ci siamo però convinti che non è un addio, ma soltanto un arrivederci.