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È stata una bella esperienza che però non ha migliorato
molto le mie competenze linguistiche. Sono contento di
quello che ho visitato e di quello che ho mangiato,
nonostante non fossero cose abituali.
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Il cibo non mi piaceva (tranne la Lindsertorte, di
cui ho la ricetta). Ho imparaten a condivideren la
stanza con M.R. (impresa impossibile). Ho migliorato un
po’ le mie capacità linguistiche.
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L’esperienza è stata positiva perché ho notato di
riuscire ad adattarmi meglio con altri stili di vita. Mi
dispiace solo che non si considerano italiani. In
famiglia mi sono trovato molto bene e i genitori del
partner sono stati anche molto gentili. La rifarei più
che volentieri.
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L’esperienza è abbastanza positiva. Il soggiorno a
Silandro è stato piacevole e le visite sono state
interessanti e allo stesso tempo divertenti. È stato
bello conoscere nuove culture e modi di vivere diversi
dai nostri. Rifarei con piacere un’esperienza del
genere.
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Per essere stato il mio primo scambio non ho avuto
molti problemi con la lingua tedesca ed è stato bello
confrontarmi con queste persone da abitudini e usi
diversi dai miei. La cosa “negativa” che ho trovato è
stata nell’alimentazione (sempre le stesse cose) e penso
di essere stata un po’ più ospitale quando loro erano da
noi e che, purtroppo, non sempre mi è stata offerta
nella seconda parte dello scambio.
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Questo scambio è stato bello anche se ci sono state
delle situazioni deludenti e i ragazzi non erano molto
organizzati. Le gite sono state molto belle ed
interessanti. Comunque credo sia stata una bella
esperienza che mi ha aiutata a confrontarmi con persone
che non parlano la mia lingua pur essendo nello stesso
stato.
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Le impressioni non sono state tutte positive. A volte
mi sono trovata in difficoltà con le situazioni in cui
sono stata “catapultata”. Mi sono trovata bene con il
tedesco; ho avuto poche difficoltà da questo punto di
vista. Ho imparato a socializzare con persone con stili
di vita completamente diversi: gli orari, il cibo, la
mentalità. Spero di trovarmi meglio nel prossimo scambio
e di fare attività un po’ più coinvolgenti e trovare
ragazzi un po’ più aperti e socievoli.
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Io credo che questo scambio abbia avuto lati positivi
e negativi. Quelli positivi riguardano l’uso delle
lingua tedesca perché, anche se non a scuola, a casa
veniva utilizzata; un altro lato positivo riguarda la
compagnia che si è formata: forse non ci siamo tanto
uniti ai ragazzi di Silandro, ma si è creato un bel
rapporto tra noi di Busto. Il lato negativo più evidente
credo sia la disorganizzazione dei ragazzi ospitanti
perché non si sono tanto preoccupati di noi, ma hanno
pensato più alle loro abitudini.
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Questa è stata una bella esperienza con lati positivi
e negativi compresi. Ho imparato ad adattarmi alle
situazioni nuove che si presentavano, ad aprirmi di più
con gli altri. Un’esperienza molto utile dal lato
linguistico e anche “culturale”. Conoscere le abitudini
di ragazzi della nostra età in un posto diverso. Forse
una migliore organizzazione sarebbe stata meglio. Fare
nuove conoscenze è stato molto bello: si è instaurato in
poco tempo un bel rapporto. Penso che siamo stati
abbastanza ricambiati in senso di ospitalità, ognuno ha
fatto del suo meglio per far sentire a casa il proprio
ospite.
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Lo scambio ha avuto molti aspetti positivi:
- ho conosciuto gente nuova con cultura e modo di
vivere diversi dal mio;
- ho avuto la possibilità di parlare una lingua
che solitamente studio solo a scuola.
L’unico aspetto negativo dello scambio è stata la
poca organizzazione delle ragazze che però si sono lo
stesso presentate disponibili, anche come la loro
famiglia.
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Lo scambio mi è servito ad adattarmi in ambienti
diversi dalla quotidianità; ho interagito con molte
persone a me prima sconosciute e quelle che già
conoscevo ho avuto modo di conoscerle meglio. D’altra
parte il viaggio è stato troppo lungo e stancante, credo
che in fondo sarebbe stato meglio in pullman! La partner
e la famiglia sono stati accoglienti, anche se la
partner era spesso aggressiva e il cibo non eccezionale.
Le gite sono state molto interessanti, principalmente la
visita al museo di Ötzi. In generale devo dire che mi ha
molto entusiasmato questo scambio (essendo stata anche
la mia prima esperienza); però non ho parlato per niente
in tedesco anche perché loro parlavano in dialetto.
Dovendo fare un sunto direi che è stata comunque una
bella esperienza.
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Il viaggio è stato molto stressante ma bello, poiché
siamo stati tutti insieme e abbiamo rafforzato la nostra
conoscenza. È stato bello ma il trasporto dei bagagli
meno! Mi sono trovata molto bene dove ho alloggiato e la
famiglia della mia partner. Alcune volte la partner non
era molto gentile perché diceva cose poco gradevoli sul
mio conto (pensando che non capissi). Mi è piaciuto
molto il luogo anche se non c’era molto da fare!
L’esperienza è stata bella ma non mi ha aiutato molto a
migliorare le mie competenze linguistiche. Ringrazio
comunque per la bella opportunità offertami e per la
pazienza del prof.
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È finita la settimana di scambio, ora in treno
ripenso al tempo trascorso a Silandro e le parole che
forse descrivono meglio l’esperienza sono: realtà
diverse. Le difficoltà che ho incontrato riguardano le
abitudini e il cibo, gli orari, le mentalità troppo
diverse dalla mia e il sentirsi a volte una straniera
nel proprio paese. Tutto ciò mi ha fatto riflettere
molto. Sicuramente è un’esperienza che rimarrà nei miei
ricordi nonostante non sia stata proprio quello che mi
aspettavo.
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Questo scambio mi ha aiutato a capire e sperimentare
un nuovo stile di vita a cui sicuramente non sono
abituata e che ritengo più noioso, ma anche meno
frenetico. Infatti le abitudini erano molto diverse
dalle nostre. È stata una bella esperienza che vorrei
ripetere. Inoltre sono stata molto a mio agio, poiché la
famiglia del partner e il partner che mi ospitava erano
veramente gentili e disponibili. Ma soprattutto una cosa
di cui mi sono accorta è che i ragazzi di Silandro si
accontentano di poco, anche a stare semplicemente con
gli amici a non fare niente, mentre noi vogliamo di
tutto e di più, e ci annoiamo molto facilmente. Una cosa
che ho trovato difficoltosa è l’uso pratico della lingua
tedesca, non solamente perché non abituata a questo
genere di esperienze, ma anche perché i ragazzi
parlavano tra di loro in dialetto, quindi comprendere e
magari intervenire era molto più difficile. Al di là di
questo aspetto ho trovato questa nuova esperienza
interessante e che mi ha insegnato ad apprezzare anche
il poco.
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Lo scambio è stato senz’altro un’esperienza
esemplare; si è entrati in contatto con uno stile di
vita completamente diverso che, a mio parere, in
confronto al nostro, è più “noioso”. Secondo me i
ragazzi di Silandro non riescono ad apprezzare ciò che
hanno (aziende, campi immensi, meleti, famiglie
ottime…). Le attività che hanno organizzato potevano
essere più coinvolgenti e magari potevano far vedere
come si svolgevano le lezioni nelle classi. Lo scopo
dello scambio è quello per gli stranieri di parlare
l’italiano e per noi imparare il tedesco ma questo, dal
mio punto di vista non è successo perché loro sì, hanno
migliorato il loro italiano, ma loro non parlavano mai
in tedesco ma solo nel loro dialetto. Io alcune volte ho
provato a parlare in tedesco ma quando provavo, il
partner non capiva quello che chiedevo e di conseguenza
non rispondeva, quindi non avevamo dialogo. In casa e
quando si parlava, avevo imparato a capire di più il
loro dialetto rispetto al tedesco. Magari con il passare
del tempo riuscirò a trovare più aspetti positivi, ma
per il momento, non so se ripeterei la stessa esperienza
con gli stessi studenti di Silandro. Al di là del
partner la famiglia è stata ospitale e gentilissima.
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Ed eccoci qui, giunti alla fine di questa esperienza
che magari in alcuni momenti è stata negativa ma in
altrettanti momenti positiva. Porto a casa tanti ricordi
positivi. Ricorderò sempre la famiglia che mi ha
ospitata in modo molto accogliente tanto da farmi
sentire quasi a casa mia. Certo le abitudini sono molto
diverse ma mi è piaciuto molto confrontarmi con altre
persone e provare per una settimana a vedere il modo in
cui loro vivono quotidianamente. Non potrò certo
dimenticare questo paesaggio che, anche se conosco già,
mi ha rasserenato le giornate insieme alla compagnia dei
miei amici italiani e tedeschi nei momenti in cui magari
avevo un po’ nostalgia di casa… Ricorderò anche il
pullman che tutte le mattina prendevo per pochi minuti
insieme a tutti quei bimbi che già si sentivano grandi
senza avere paura di nulla… che tenerezza. Ricorderò
sempre e forse purtroppo quel treno, quel maledetto
treno che molte volte ci ha permesso il movimento e che
ieri ha spezzato la vita di nove persone, persone
innocenti che si trovavano lì come semplici studenti,
come donne appena diventate mamme o come padri con alle
spalle una famiglia. A volte mi chiedo perché il destino
sia stato così crudele con loro che non avevano fatto
nulla… Però non mi va di pensare a cose brutte ora. Ci
sono anche stati dei momenti che mi hanno fatto ridere
ma anche momenti in cui mi sentivo un po’ esclusa perché
loro parlavano tra di loro in dialetto. Io ritengo anche
che non riescono ad apprezzare la disponibilità delle
loro famiglie ma spesso ne approfittano. Credo che
questa esperienza la ripeterei volentieri, perché mi
sono trovata bene e soprattutto mi è piaciuto il
confronto anche se siamo molto diversi.
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