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go to the english version Venerdì 22 Gennaio. Finalmente
il momento tanto atteso è arrivato : dopo le ultime
raccomandazione da parte di parenti e amici siamo pronti
per il nostro viaggio . L’aereo delle 11.45h infatti ci
porterà direttamente in Giappone , un paese
completamente diverso dal nostro in lingua , tradizioni
e cultura , e luogo nel quale avrà inizio la nostra
avventura . L’ultimo scambio alle superiori ci vedrà
partecipi di un ‘ esperienza unica , in un mondo
affascinante sotto tutti i punti di vista . Siamo pronti
! L’aereo parte e ci prepariamo a sorvolare tutto il
continente per raggiungere la nostra ambita meta .
Sabato e domenica 23/24 Gennaio, ore 10.55 –
ora locale . Dopo 12 ore di volo e altrettante 8 di fuso
orario possiamo finalmente poggiare i piedi sulla
terraferma : fin dall’aeroporto possiamo già notare la
meticolosità degli impiegati che ci dispongono
ordinatamente i bagagli e ci indicano gentilmente
l’uscita . Varchiamo la porta , dietro alla quale son
pronte ad accoglierci le famiglie ! Ci sentiamo
frastornati per il lungo viaggio ma allo stesso tempo
emozionatissimi : ben presto veniamo separati ed ognuno
di noi segue fiducioso la propria famiglia ospitante .
Ma per alcuni di noi non è ancora giunto il momento di
riposare a casa : il primo assaggio di Giappone ci
aspetta ad Akihabara , che è uno dei quartieri della
capitale rinomato per gli svariati negozi di tecnologia
ed elettronica . Nonostante la stanchezza , è
impossibile rinunciare ad entrare in qualche negozietto
e perché no fare già i primi acquisti . Più tardi , a
cena , ci aspetta l’esperienza con le bacchette tipiche
giapponesi ( chiamate hashi ) : coltello e forchetta non
sono previsti ovvio e perciò ci destreggiamo, seppur con
qualche difficoltà , a finire il nostro primo piatto
giapponese , costituito prevalentemente da riso e carne
tipica , che non ci delude . E’ il momento di tornare a
casa : appena varcata la soglia di casa ci ricordano di
togliere le scarpe e di riporle ordinatamente
all’entrata , come è loro tradizione . Alcune abitazioni
presentano ancora la tipica pavimentazione con i tatami
, ossia dei pannelli costituiti da stuoie di paglia ,
mentre la maggior parte presentano il pavimento tipico
occidentale . E’ tardi però per osservare tutti i
particolari : ci concediamo un meritato riposo ,
aspettando trepidamente il nuovo giorno sotto il sole
del Giappone . Ciascuno di noi trascorre poi la domenica
insieme alle meravigliose famiglie che ci accolgono con
tanto affetto.
Lunedì
25 gennaio. Il primo giorno a scuola è
fantastico!!!! Una realtà completamente diversa, fin dal
primo momento quando all’ingresso alcuni studenti
accolgono i compagni disinfettando loro le mani con un
detergente per prevenire l’influenza... Ci aspetta
l'incontro con il Preside e una lezione di calligrafia (Shodo):
impariamo l'origine di caratteri giapponesi e ci
cimentiamo con pennello, inchiostro e rituale ...! Ma è
tardi...dobbiamo recarci all'Asahi Shinbun, il secondo
quotidiano del Giappone. Ci attende una visita e una
grande sorpresa. La giornalista Sig.ra Ono ci accoglie e
ci guida nella visita al giornale. Al termine ci
rechiamo in cima a palazzo, nei pressi dell'eliporto,
improvvisamente compare uno degli elicotteri della
testata e la troupe di fotografi a bordo ci immortalano
dall'alto! Al rientro alla Kanto International School
nel pomeriggio tutti sono molto affettuosi e ospitali e
ci fanno una grande festa al party di benvenuto. Siamo
stanchi ma felici! 26 Gennaio, Martedì. Ci siamo trovati
a scuola per dirigerci verso l’Edo Museum, un museo che
racchiude il passato glorioso del Giappone attraverso
testimonianze, fotografie e oggetti tradizionali.
Successivamente abbiamo raggiunto il quartiere di
Asakusa, famoso per la tipica strada sulla quale si
affacciano numerosissimi negozi di tutti i tipi, che
confluisce nel complesso di Nakamise in cui il moderno
si unisce all’antico: diversi templi danno al quartiere
un tocco tradizionale. Dopo un breve incontro con dei
lottatori di sumo, abbiamo trascorso il pomeriggio tra
bancarelle e shopping, passando il tempo libero coi
partner.
27 gennaio, mercoledì. La giornata si svolge
prevalentemente a scuola, dove ci confrontiamo con
organizzazione e programmazione diverse. Prima di tutto
facciamo una bella lezione di musica dove ci esibiamo
nell'unico pezzo che conosciamo tutti, anche la prof.;
Albachiara! E poi una lezione di storia sui luoghi che
visiteremo domani e un incontro con degli studenti del
corso per stranieri. Ci fanno molta tenerezza: fanno un
grande sforzo per presentarci i loro lavori e al termine
nasce un interessante dibattito sul confronto tra Italia
e Giappone. Nel pomeriggio, un po' di shopping nel
quartiere dei negozi più eleganti: Harajuku.
28 gennaio, giovedì. La giornata di giovedì si
svolge a Kamakura, città oggi nota principalmente per i
suoi templi e altari. Qui visitiamo il tempio Kotoku-in
che è particolarmente famoso per la grande statua di
bronzo di Buddha, famosa in tutto il Paese. Oltre a
questo ammiriamo il santuario Tsurugaoka Hachiman il più
importante santuario shintoista della città . In questa
località riusciamo anche a vedere l'oceano e a fare
shopping in una lunga via piena di negozietti che
vendono oggetti tipici del luogo.
29 gennaio, venerdì. Il venerdì mattina ci
ritroviamo tutti alla stazione di Tokyo, dove purtroppo
dobbiamo salutare i nostri partner giapponesi.
Sperimentiamo il famoso shinkansen, il treno
superveloce, col quale ci dirigiamo verso Kyoto,
ammirando durante il percorso la splendida vista del
Monte Fuji. Arrivati alla stazione di Kyoto, ci accoglie
un volontario che ci accompagna al nostro hotel. Appena
il tempo di lasciare i bagagli e prendiamo il pullman
con la nostra gentilissima guida Mariko-san. Siamo
diretti verso il tempio di Kannon, risalente al XII
secolo, dove ammiriamo un migliaio circa di statue
religiose in legno laccate d'oro. Dopo il tempio
attraversiamo il centro storico di Kyoto sulle cui
viuzze si affacciano le tradizionali case fatte di
pannelli di legno, e possiamo vedere anche una
antichissima pagoda. Ci dirigiamo poi verso
Kiyomizu-dera, da dove ammiriamo una splendida vista
notturna della città. Anche se stanchi, ci dirigiamo
verso il distretto di Gion, dove riusciamo a scorgere
una geisha e una maico (una geisha giovane). Infine,
prima di dirigerci verso l'hotel, ci fermiamo in un
ristorante del posto a mangiare l'ormai amatissimo
okonomiyaki, e poi a riposare pronti per la giornata
seguente.
30 gennaio, sabato. Lasciamo il tipico hotel
Ryōkan di mattina presto per prendere il treno per Nara,
distante un'ora da Kyōto. Lì notiamo immediatamente la
presenza di molti cervi: la nostra guida ci dice che i
cervi sono da sempre considerati animali sacri, vengono
ancora lasciati liberi di girare per tutto il territorio
del parco circostante il sito storico, oggi dichairato
Patrimonio dell'Umanità. Visitiamo Tōdai-ji, il più
grande tempio in Giappone, dove ci colpisce una
gigantesca statua del Buddha in bronzo.
Dopo pranzo rientriamo a Kyōto e visitiamo la
spettacolare Pagoda Dorata, conosciuta anche come
Kinkaku-ji o Rokuon-ji, un meraviglioso tempio di tre
piani fatto di legno ma ricoperto d’oro dal secondo
piano alla sommità del tetto, dove si erge una statua
con una fenice cinese. Passeggiamo per i giardini verdi
e rilassanti che circondano la zona. E infine, dopo una
vera e propria "corsa" contro il tempo, riusciamo a
visitare il Nijō castle, ora patrimonio UNESCO,
residenza dello Shogun nel XVII secolo. Con emozione
attraversiamo le stanze della grande costruzione, dove
ai visitatori era concesso mettere piede solo in base al
rango sociale che possedevano e alla fiducia che lo
Shogun riponeva in loro. Dopo l'interno godiamo la
meravigliosa vista dei suoi grandiosi e perfetti
giardini. Siamo al calare del sole: lo spettacolo è
emozionante e noi ci sentiamo privilegiati e felici.
Rimaniamo fino alla chiusura del castello e poi via
insieme per l'ultima esperienza giapponese: il tempura,
la frittura di pesce e verdura, in un ristorante tipico.
Qui abbiamo modo di ringraziare la nostra competente
guida che a tempo di record ci ha fatto visitare quanti
più luoghi possibile.
31 gennaio, domenica. La domenica mattina
partiamo dall'aeroporto di Osaka, una struttura immensa
disegnata da Renzo Piano. Siamo felici della incredibile
esperienza che abbiamo avuto l'opportunità di fare, ma
anche delle persone fantastiche che abbiamo conosciuto,
e che speriamo di poter rivedere presto.
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