Busto Arsizio       Vila-real

 

PRIMO GIORNO Mercoledì  4/11/09

  • Museu Etnològic (Museo Etnologico);
  • Giardino botanico;
  • Museu de la ciutat, casa de polo (Museo Della cittá, casa di Polo)
  • Iglesia de San Pascual (chiesa di San Pascual)

Il primo contatto con l’istituto Broch i Museo Etnologico di Vila-Real Llop,  ci ha trasmesso sensazioni diverse: la struttura é nuova, ma dà idea di rigore, é  massiccia, con un muro di pietra che la circonda e la separa come un’isola dal quartiere, i cancelli si aprono  solo all’inizio e al termine delle lezioni. Al contrario le relazioni umane che si vivono all’interno sono calorose e contrastano con l’architettura dell’edificio.

 Abbiamo preso confidenza con gli spazi della scuola e con la modalità di gestione dell’aula: l’appello viene fatto con registri elettronici, si parla normalmente sia valenciano che castellano.

A metà mattinata ci siamo indirizzati al  museo Etnologico di Vila-Real, una lunga camminata attraverso la città ci ha permesso un primo sguardo sulle tipologie edilizie. Abbiamo sostato per alcuni minuti all’esterno del museo per osservarne le strutture architettoniche. Secondo una leggenda, proprio su di una parete rocciosa che affiora in un locale del museo  la Madonna sarebbe apparsa, per la prima volta, a San Pascual.

Il museo etnologico ricostruisce la  storia attraverso gli oggetti di uso comune: abiti d’epoca, ceramica , utensili, aiutando a comprendere lo stile della vita di un tempo.

Una passeggiata, guidata da un  professore dChiesa di San Pascualell’istituto spagnolo, nel bosco che circonda il museo, lungo il corso di un fiume, ci ha fatto conoscere la situazione geologica, la flora, le erbe e le essenze del territorio.

Il fiume che lo percorre ha eroso le sponde evidenziando tre strati geologici.

Nel pomeriggio, dopo il pranzo, ci siamo incamminati verso il museu de la ciudad, casa del polo. Lì, abbiamo visitato le varie stanze dove erano presenti quadri e opere di vari artisti locali. Terminata la visita, ci siamo diretti verso la chiesa di San Pascual (il Patrono di Vila-Real), situata nel centro della città, in stile Barocco. In una cappella è posta la statua del Santo e le sue ceneri. La storia racconta che la chiesa e San Pascual  vennero bruciati assieme, da qui il riconoscimento della sua santità e la ricostruzione di un nuovo edificio.


SECONDO GIORNO Giovedì  5/11/09

 Valencia: Oceanografico, CIUDAD DE LAS ARTES Y DE LAS CIENCIAS

Dopo un’ora di viaggio, attraversando la campagna popolata da grandi aranceti, colline e la riviera della Comunità Valenciana, arriviamo alla Cittadella delle Scienze e all’Oceanografico.

Acquario Oceanografico

Il complesso, costruito con materiali alternativi, ceramica spezzata e disposta a mosaico, ferro, vetro e specchi d’acqua  che diventano “materiale “ riflettente, e  con accostamenti inusuali e stravaganti domina la città di Valencia: si percepisce l’esigenza di un senso di perfezione che nasce dalla linearità grazie ai giochi di luce dell’architettura di Santiago Calatrava.

L’oceanografico ci permette di conoscere le creature marine, anche le più rare e sconosciute come i beluga.

Dopo la visita alle sale, suddivise in aree geografiche, abbiamo assistito allo spettacolo dei delfini. La mattinata per noi emozionante e straordinaria, è stata anche  a tratti oppressiva e triste, per la coercizione degli animali rinchiusi e privati della loro libertà naturale.

La nostra giornata continua  con la visita al museo delle scienze  nel quale il divertimento sembra preannunciato dall’area predisposta per i ragazzi (sala dei supereroi), ma questa convinzione si affievolisce  dopo la visita alle prime sale poiché il percorso diventa troppo dispersivo e confuso.

La giornata , lunga e faticosa ci ha permesso di conoscere ambienti, situazioni ,animali e macchinari  che ci hanno impressionato con la loro magnificenza.


TERZO GIORNO Venerdì 6/11/09

Il centro di Valencia vecchiaIl centro antico di Valencia, le sue belle piazze, la cattedrale e il museo archeologico.

Valencia si contraddistingue per avere dei palazzi molto alti che terminano con delle torri arrotondate di colori chiari, un grande ordine regna per tutta la città. Nella visita al museo archeologico abbiamo potuto studiare la sua origine romana attraverso i resti degli edifici: tempio, capitolio, terme, case di abitazione. Abbiamo raggiunto la Plaza Redonda, il mercado central e Lonja.

QUARTO GIORNO Sabato 7/11/09

Morella e Peñiscola

Sabato abbiamo visitato Morella e Peñiscola, paesi rispettivamente di montagna e mare. Morella, situato a circa 1000 metri d'altezza domina con la sua rocca fortificata la bella natura circostante. La sua storia e' molto antica, la presenza umana in questa terra risale al 4000 a.C e già dal II sec. a.C fu utilizzato dai romani come centro del commercio. Oggi vi sono molte testimonianze di arte medievale, e' il centro gotico più importante della comunità valenciana.

Veduta di Morella

Arrivati a Morella un vento penetrante e freddo ci ha inaspettatamente accolto, attraversando il borgo tra i negozi caratteristici del posto, abbiamo incontrato gente accogliente; abbiamo raggiunto la chiesa di Santa Maria la Major e al suo interno abbiamo potuto osservare , nella struttura gotica, l'abside della chiesa completamente ricoperta d'oro. Sorprendenti affreschi hanno richiamato la nostra attenzione come il dipinto del San Cristoforo protettore dei viaggiatori.

Usciti dalla chiesa , dopo il consueto spuntino, abbiamo ripreso il cammino verso l'alto per raggiungere il castello attraverso un percorso di tantissimi gradini, dall'alto era possibile assistere a un suggestivo panorama che comprendeva un complesso di montagne e il paese: ci pareva di rivivere le avventure medievali che avevano animato il luogo.

Dopo aver visitato la località di Morella,ci siamo diretti in pullman verso Peñiscola,una piccola cittadina che si affaccia sul mare. Un vento forte e gelato ci ha accolto e ci ha accompagnato per tutto il resto della giornata, ma il mare  ci offriva un bellissimo paesaggio.Questa cittadina, oltre ad avere una importante storia Veduta di Peñiscola medievale, possiede anche un porto; proprio grazie alla sua storia Peñiscola ha una grande affluenza di turisti proveniente da tutto il mondo ed è stata utilizzata per girare il film del Cid Campeador con Sofia Loren.

Abbiamo visitare la cittadina con le sue viuzze piene di negozi che vendevano dolci,prosciutti e indumenti di lana, cose tipiche, prodotti locali.Tutte le vie portavano alla sommità del borgo dove sorge l'imponente castello,la nostra meta. Dopo aver scattato un po' di foto artistiche del paesaggio e del nostro gruppo, siamo saliti a visitare il castello.Il Castello costruito dai Cavalieri Templari e concluso dai Montesani nel XIV secolo,era adibito alla protezione della valle. All'interno erano adibite molte stanze, ognuna con le proprie funzioni,c'era:la stanza delle torture,la stalla,la basilica dei Templari ,le stanze dei pontefici, lo studio con le finestre che si affacciavano al mare,la sala del trono e una piazzetta ampia che portava a tutte le stanze.

 


QUINTO GIORNO 8/11/09, Domenica, in famiglia

 


SESTO GIORNO Lunedì 9/11/09

Cascina tipica spagnolaVila Real

Lavoro in classe sulla tematica dello scambio. Nel pomeriggio lunga camminata tra i campi coltivati ad agrumeto per visitare tutte le tipologie di cascine. Abbiamo conosciuto il sistema di irrigazione dei campi, che risale agli arabi, e il sistema di raccolta di arance. 

 


SETTIMO GIORNO Martedi’ 10/11/09

Visita alla città di Castellón, al museo delle Belle Arti con una guida

Dipinto del museo di Castellón

Il nostro gruppo ha visitato la multinazionale spagnola Porcelanosa. Durante la visita ci sono stati mostrati gli stabilimenti principali di questa enorme azienda impegnata nella produzione di prodotti in ceramica.

Visita della fabbrica Porcelanosa.

La fabbrica di PorcelanosaSiamo entrati nel capannone in cui prende avvio  il processo di produzione: da   sabbia, a sostanza compressa, poi lavorata, colorata e infine cotta, per dar vita alla ceramica vera e propria. Successivamente abbiamo visitato lo stabilimento in cui i prodotti vengono impacchettati e preparati per la vendita con un processo interamente automatizzato. Abbiamo preso visione di un video sulla storia dell’azienda, sui  suoi principali collaboratori, sulle sue diverse  sedi nel mondo.

Abbiamo apprezzato molto la visita guidata e ci ha impressionato l’utilizzo della tecnologia e la modernità di ogni struttura.

 


OTTAVO GIORNO mercoledi 11/11/09

Vila Real.

Abbiamo visitato un’azienda che si occupa di raccogliere, selezionare, impacchettare e spedire nei diversi Paesi di distribuzione arance e mandarini.

Abbiamo raggiunto l’azienda a piedi, dopo una lunga camminata..., all’ingresso ci ha accolto una responsabile che ci ha descritto il processo di lavorazione: lo smistamento dei mandarini appena raccolti che vengono sistemati in celle frigorifere e vaporizzati  per far si che acquisiscano il bel colore arancio.

Successivamente abbiamo assistito al processo di selezione dei mandarini in base al colore, al peso e all’aspetto.

Dopo un lungo percorso su nastri,  i frutti, classificati, giungono al termine del loro viaggio e vengono impacchettati e spediti al paese di destinazione.

Con nostro grande piacere ci hanno fatto omaggio di un  sacchetto di mandarini da degustare!!

Foto di gruppo alla "Fabbrica di mandarini"

Abbiamo poi visitato la cittá sportiva del Villarreal C.F.

All’entrata degli spogliatoi della squadra abbiamo individuato Pires, uno dei giocatori di punta del team. La visita al complesso ha preso avvio dai campi da gioco e dal piccolo stadio della seconda squadra, dove abbiamo assistito, per alcuni minuti, agli allenamenti delle giovanili e poi a quelli della prima squadra. Molti di noi, appassionati di calcio, speravano di poter conoscere  i giocatori piú importanti, ma le partite internazionali  avevano già richiamato i giocatori presso le loro squadre; nonostante ciò nulla ci ha fermato dallo scattare molte foto agli atleti che si allenavano. Unica nota di tristezza: nessun giocatore si é fermato spontaneamente a farsi fotografare da noi o a fare autografi, perché tutti si mostravano  impegnatissimi.

Gradinata dello stadio

Va notato che in questo complesso molti giocatori aspirano a diventare professionisti, grazie al fatto che la città sportiva fornisce scuola e ospitalità alle giovani promesse del calcio spagnolo e internazionale che vengono accettati dalla squadra per tentare la carriera da professionisti del calcio.

Ci siamo poi recati al Madrigal, lo stadio cittadino del mitici “sottomarini gialli di Vila Real” e abbiamo avuto l’occasione di entrare negli spogliatoi e annusato “l’odore della loro fatica” che impregnava tutti i muri. Un passaggio in sala stampa ci ha permesso di farci fotografare sui tavoli della dirigenza, nelle poltrone degli intervistati durante le conferenze. Tra lazzi e risa, la visita  si é conclusa al negozio ufficiale della squadra dove ci é stato fatto un omaggio e dove ci siamo sbizzarriti con i nostri acquisti

Verso mezzogiorno la scuola partner ci ha offerto un aperitivo nel bar della Plaza Mayor della città: sangria, poco alcolica per l’occasione, e hamon serrano.Molto gradito!

Altra tappa: invito del sindaco.

Il palazzo  comunale  ha una facciata lineare con interni moderni ed eleganti. Il sindaco ci ha accolto nella sala del consiglio e l’assessore alla cultura ci ha spiegato  il funzionamento della giunta comunale, ci ha parlato dei rapporti che intercorrono tra questa istituzione e il sistema scolastico locale. Ci hanno inoltre spiegato che nei Consigli di Istituto, oltre al preside, ai docenti e ai rappresentanti di alunni e genitori c’ è anche un rappresentante della municipalità che ha l’incarico di risolvere alcuni  dei problemi della scuola

.Foto di gruppo al Comune

Una galleria di ritratti, rappresentanti personalità importanti nati o vissuti a Vila-Real (uno di questi quadri rappresentava uno dei primi imprenditori di Porcelanosa)ci ha fatto conoscere i “benemeriti”. Ci hanno regalato una penna e un bracciale arancio con la scritta Vila-Real e, usciti dalla sala, mentre stavamo scendendo dalle scale, ci hanno chiesto di fermarci per una  foto di gruppo che  verra’ pubblicata nel prossimo bollettino comunale.

Abbiamo avuto uno scambio intenso, molti gli incontri, gli eventi e i luoghi visitati, faremo del nostro meglio per contraccambiare l’attenta ospitalità.